Una piccola impresa meridionale – Recensione di Sara Michelucci

Rocco Papaleo torna a raccontare il suo Sud. A tre anni da Basilicata Coast to Coast, che ha segnato il successo alla regia dell’attore e musicista, il nuovo lavoro, Una piccola impresa meridionale, lancia un’occhiata a quelli che sono i preconcetti e i tabù di una mentalità tipicamente italiana, che fa fatica a pronunciare parole come omosessualità. Il film è ispirato al romanzo omonimo scritto dallo stesso Papaleo e racconta la storia di don Costantino, da lui interpretato, che si è da poco “spretato”, dopo essersi innamorato di una donna che l’ha prontamente lasciato una volta abbandonato l’abito talare.

Costantino torna nel suo piccolo paese del Sud, tra la Basilica e la Puglia (in realtà il film è stato girato in Sardegna, ad Oristano), dopo che la sorella ha lasciato il marito (Riccardo Scamarcio) per scappare non si sa bene dove. Ma quando l’uomo confessa alla madre Stella, donna d‘altri tempi, di non essere più prete, questa lo confina nella casa sul faro, proprietà di famiglia, affinché non si sappia in giro che non è più un sacerdote.

La donna deve infatti già risolvere le grane piantate da sua figlia Rosa Maria (Claudia Potenza) che ha lasciato il marito Arturo ed è fuggita con un misterioso amante. Il vecchio faro in disuso dovrebbe garantire all’ex prete l’isolamento. Ma non è così. Uno dopo l’altro arrivano i personaggi più curiosi e sopra le righe che ci si possa aspettare, trasformando così il posto in un “refugium peccato rum”.

Fanno visita a Costantino l’ex prostituta Magnolia (Barbara Bobulova), il cognato Arturo e infine una stravagante ditta edile, chiamata per riparare il tetto, composta anche da una bambina che imparerà molto più da quella esperienza che non su un qualsiasi banco di scuola. Tutti quanti dovranno fare i conti con il proprio essere, mettendo in discussione i loro valori e la loro educazione e ripensando così il proprio futuro.

Una commedia molto vivace, quella che il regista lucano sceglie di portare sul grande schermo, ma che non ha l’originalità e la profondità del precedente lavoro e forse tende a edulcorare tematiche difficili, utilizzando un po’ troppo facilmente il lieto fine. Il ritratto della diversità che Papaleo vuole dare è sicuramente un ottimo punto di partenza, ma la sua riuscita lascia a desiderare. Ci si aspettavano toni più surreali e una definizione meno netta nei giudizi e nel finale.

Una piccola impresa meridionale (Italia 2013)

REGIA: Rocco Papaleo
SCENEGGIATURA: Rocco Papaleo, Valter Lupo
ATTORI: Riccardo Scamarcio, Rocco Papaleo, Barbora Bobulova, Sarah Felberbaum, Claudia Potenza, Giuliana Lojodice, Giovanni Esposito
FOTOGRAFIA: Fabio Zamarion
MONTAGGIO: Christian Lombardi
PRODUZIONE: Paco Cinematografica e Warner Bros Entertainment Italia
DISTRIBUZIONE: Warner Bros Italia

da: www.altrenotizie.org

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