Antonio Alamanni – Se ogni ritto il suo rovescio avessi

Se ogni ritto il suo rovescio avessi;
Buon per quel fatto mio, ch’io tengo sotto:
Ma metti un F. innanzi, o dietro a otto;
Tanto farei poi io; quanto ei dicessi
Vorrei costì dal Tibaldeo sapessi
S’un crudo, senza legne, esser puo cotto;
E se quel ch’è d’un sol, puo esser di otto;
O se non può haver letto, un che leggessi.
Ancor t’ingegnerai da lui sapere
Se Roma fu dai galli bezzicata,
Perch’i Roman fuggirono le stadete.
Et s’una ragna è senza ferro armata,
E s’egli è disperato un senza pere:
Et se l’Acqua può esser insalata.
S’Italia fu vessata
Dalla sentenza de’ baleni, e tuoni;
E se lì’ottava spera è negli sproni.